PMI Salute

Prestazioni dirette

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

Il Fondo rimborsa la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), ove si certifichi il trasferimento dell’embrione nell’utero (Embryo-Transfer).
La metodica usata può essere qualsiasi purché riconosciuta scientificamente ed in grado di creare un embrione vivente in una provetta da laboratorio.
Può essere trasferito in utero anche più di un embrione, per cui potrebbe avvenire una gravidanza gemellare anche multipla.
La prestazione viene concessa alla coppia in cui uno dei due lavoratori sia iscritto al Fondo.
L’età della donna che subisce il trasferimento embrionale deve essere compresa tra i 18 ed i 45 anni e viene concesso per un massimo di tre tentativi nel corso della vita fertile di una donna.
Il Fondo non riconosce il cosiddetto utero in affitto in cui viene utilizzato l’utero di una donna non compresa nel nucleo familiare.
Il Fondo rimborsa massimo tre tentativi. Il contributo per ogni tentativo è pari ad € 1.400,00.
Tale metodica viene concessa strettamente nel rispetto della legislazione italiana (vedi normativa allegata).
La prestazione è offerta solamente a coppie di sesso diverso legalmente coniugate o conviventi more uxorio.
Nell’ipotesi di sterilità maschile certificata, è concesso altresì l’uso di un gamete maschile diverso dal marito o compagno, reperibile in banche dello sperma certificate e provenienti dall’intera Unione Europea e Regno Unito.
Sono rimborsabili esclusivamente le spese per:

  • trattamenti farmacologici praticati per l’induzione della crescita follicolare multipla e i relativi monitoraggi ecografici. Per il rimborso di tali spese è necessario esibire i documenti fiscali, scontrino parlante e/o fattura intestati alla donna. La fattura rilasciata dal centro abilitato ad eseguire tale intervento potrebbe contenere tutto o parte di quanto sopra descritto ed è considerata valida.
  • prestazioni medico-chirurgiche riferite alla tecnica della PMA (prelievo degli ovociti e transfer degli embrioni).
    I documenti da presentare in copia originale sono:
  1. stato di famiglia o certificazione anagrafica di famiglia dell’iscritto dal quale risulti la composizione del nucleo familiare (coniuge/convivente more uxorio) e i rapporti di parentela. Copia del piano terapeutico e copia della cartella clinica relativa a ricovero per l’Embryo-transfer.
  2. per quel che concerne i farmaci e le prestazioni specialistiche, copia della prescrizione dello Specialista richiedente. Esibizione della documentazione fiscale, scontrino parlante e/o fattura intestati alla donna.
    La richiesta di rimborso deve avvenire entro tre mesi dal tentativo fallito ed entro sei mesi dal tentativo riuscito con la donna in stato di gravidanza.
    Tutte le domande in regola con i requisiti richiesti dovranno pervenire entro e non oltre il 31.12.2024

NON AUTOSUFFICIENZA

Il Fondo PMI Salute sostiene il lavoratore colpito da infortunio grave o patologia invalidante, secondo il dettato dei D.M. Turco (legge del 24 dicembre 2007) e Sacconi (legge del 27 ottobre 2009).
È necessario per prima cosa considerare la differenza tra Long Term Care (LTC), che rappresenta la presa in carico di un soggetto per l’intero periodo di vita di non autosufficienza, e la Non Autosufficienza Temporanea o Parziale. Per non Autosufficienza si intende la persona incapace a svolgere in tutto o in parte le attività elementari della vita quotidiana, quali le capacità autonome di: alimentarsi, provvedere all’igiene personale, continenza per urine o feci, deambulazione anche con protesi o carrozzine, uso dei sensi.
Le norme per l’applicazione di questa prestazione sono le seguenti, che indicano peraltro le documentazioni necessarie ad ottenere la copertura. Si ribadisce che il contributo verrà erogato per un solo anno successivo alla dichiarazione di non autosufficienza e non è da intendersi come contributo permanente per la vita:

  1. il lavoratore che va incontro alla non possibilità di esperire il proprio lavoro per dichiarata non autosufficienza dovrà comunicarlo al Fondo PMI Salute assieme alla descrizione della dichiarata non autosufficienza da parte del proprio medico di base.
  2. il lavoratore dovrà produrre tutti i documenti sanitari in suo possesso correlati allo stato di non autosufficienza.
  3. il contributo verrà attivato dopo sei mesi di assenza lavorativa continuativa e da quel momento il lavoratore potrà presentare la documentazione richiesta.
  4. tutta la documentazione verrà sottoposta al consulente medico del Fondo e al Direttore Generale di PMI Salute ed eventualmente al medico legale o ad un medico del lavoro.
  5. verranno presi in considerazione solo casi esaminati dai consulenti sanitari con autosufficienza misurata secondo l’indice di Barthel inferiore ai 40 punti (vedi tabella).
    Ove necessario si procederà ad una visita in presenza da parte del consulente sanitario anche a casa del lavoratore o in luogo da egli indicato.
  6. il contributo avrà durata di un anno lavorativo a decorrere dal primo giorno di assenza dal lavoro, indipendentemente se sarà o meno intervenuto il licenziamento per giusta causa e l’attivazione di forme di invalidità civile.
  7. il contributo pari a € 700 verrà erogato esclusivamente per assistenza medica, farmacologica, fisiatrica, infermieristica e dovrà essere testimoniato con idonea fatturazione per il totale della somma erogata.
  8. si estesa la possibilità anche al pagamento di badanti o assistenti sociali debitamente titolate.
  9. l’erogazione del contributo decorrerà dal primo giorno dello stato di Non Autosufficienza, con cadenza mensile, riconoscendo quindi alla prima erogazione le mensilità precedenti non erogate.
    10.Tutte le domande in regola con i requisiti richiesti dovranno pervenire entro e non oltre il 31.12.2024.
    Per ulteriore comprensione alleghiamo il Barthel Index


INIZIATIVA PMI SALUTE 2023: PREVENZIONE E CONTROLLO COVID-19 E SINDROMI INFLUENZALI

CHIUSURA ESTIVA

I nostri uffici resteranno  chiusi per la pausa estiva da lunedì 7 agosto a venerdì 18 agosto